I N D I A
02/09/2007 19:11
di ottodiquadri

NOI SIAMO PARTECIPI DELLA BELLEZZA DELLA VITA E DEL MARE DI LACRIME.LA MISERIA DELLA VITA FA PARTE DEI NOSTRI CUORI E DI CIO' CHE CI LEGA GLI UNI AGLI ALTRI. PORTA IN SE' UNA TENEREZZA, UNA MISERICORDIA E UNA BENEVOLENZA CHE ABBRACCIANO OGNI COSA E POSSONO TOCCARE OGNI ESSERE. jack kornfield
SENZAZIONI
27/08/2007 23:52
di ottodiquadri

STAVO BENE, NON HO MAI SENTITO LA SENZAZIONE DI PERDERE DEL TEMPO, ANZI, MI SEMBRAVA DI FARE QUALCOSA DI UTILE. UTILE PER ME. LI E’ SUCCESSA UNA COSA STRANA. PER CIRCA DUE SETTIMANE HO VISSUTO UNA FASE SIMILE ALLA BEATITUDINE. IN QUEI GIORNI, MI BASTAVA VEDERE UNA FOGLIA STACCARSI DA UN’ALBERO CHE MI VENIVA DA PIANGERE. RICORDO CHE UN GIORNO AVEVO QUASI PIANTO IN RIVA A UN LAGHETTO GUARDANDO UAN PIANTA CHE BAGNAVA I SUOI RAMI NELL’ACQUA. MI E’ CAPITATO DI COMMUOVERMI OSSERVANDO IL SOLE CHE FILTRANDO DALLE PERSIANE SEMICHIUSE FORMAVA LINEE DI LUCE SUL LETTO E SUL MURO. ASCOLTANDO IL SUONO DELLA PIOGGIA CHE CADE SUI TETTI. L’ACQUA DI UNA FONTANA. LE CICALE NEI POMERIGGI SILENZIOSI. VEDENDO LA RUGIADA AL MATTINO. DIVENTANO TUTTI ATTIMI PREZIOSI. TUTTO SI RIVELAVA COME PER LA PRIMA VOLTA. SI SI SCHIUDEVANO DI FRONTE A ME LE INCREDIBILI FORME IN CUI LA VITA SI MANIFESTA E COLPIVANO LA MIA ANIMA CON UN SENSO DI MERAVIGLIA. EPPURE ERA SEMPRE STATO TUTTO LI SOTTO I MIEI OCCHI COME SEMPRE. ERO IO CHE PRIMA NON C’ERO. VEDEVO DIO IN OGNI COSA.
LE ISOLE EOLIE
26/08/2007 18:13
di ottodiquadri

cosa che amo fare di piu' nella vita è viaggiare, perdermi, muovermi, scoprire. prendere un volo aereo con lo zaino in spalla una guida in mano e iniziare a scoprire un paese, non serve andare lontano o in mete esotiche, quello che cerco normalmente io si trova anche nel posto vicino casa, posto pero' che non hai mai avuto occasione di esplorare attentamente, che non hai mai guardato con gli occhi del viaggiatore. quando sono stata alle isole eolie mi sono innamorata subito, del mare, dei colori, della gente, dei pomodori appessi sulle terrazze, delle case eoliane tipicamente bianche, probabilmente non tutti riescono a vedere i dettagli, i particolari, io invece ho una sensibilità tutta particolare che spesso traduco in immagini................
brasile
24/08/2007 21:15
di ottodiquadri


parlando di viaggi, esistono situazioni surreali che si creano sopratutto quando viaggi con gli amici nel mio caso amiche, fede e fede, due federiche che sfiga. pronte alla partenza si parte per un mese e mezzo in giro per il brasile, zaino scarpe da trekking, crema solare, tanta voglia di divertirsi. arrivo a san paolo del brasile due giorni di noia mortale perchè san paolo è una città economicA DOVE I BRASILIANI VANNO SOLO PER LAVORARE. bene a dritta verso nord-est, verso brasilia e poi meta ambita "san salvador", in brasile non abbiamo mai dormito in albergo li tutti ti ospitano soprattutto le famiglie, ma noi viaggiavamo di notte in autobus e quindi dormivamo poco, in brasile non esistono gli autogril e se ci sono sono fatti di una stanzetta con un caffe e se ti va bene un posto dove puoi mangiare qualcosa e rinfrescarti un po. le strade sono fatte di terra battuta ma vale la pena farsi 10 ore di viaggio per arrivare nella citta' di dio. salvador de bahia.abbiamo preso una stanza e ci siamo fermate 5 giorni, salvador ha dei colori stupendi i suoi quartieri anche se non curati sono multicolor, ogni negozio ha un colore predominance, c'è musica ovunque e i bambini appena possono giocano a pallone. in brasile esistono pochi autobus urbani e quindi non ti resta che chiedere passaggi alla gente locale, quando vedono tre donne poi, sono innoqui, almeno a noi non è mai successo niente, iniziano a ridere come pazzi e non capiscono cosa ci porti li, i brasiliani sono simpatici cordiali e non smettono mai di ballare. la musica si sente ovunque. il mio desiderio prima di partire era quello di andare nelle favelas, le baraccopoli del brasile, per vedere come si vive li, per poter diventare consapevole, e cosi' fu. inizialmente le mie amiche erano un po restie ma poi entrammo e capimmo tutto. li la gente vive sotto un tetto di cartone, o dentro una capanna fatta di lamiere, ma come camminavamo ci invitavano a bere un cafesijno, o a salutare gli anziani, loro offrivano qualcosa a noi....... non hanno niente, non hanno undolaro per sfamare i figli ma quel poco lo avrebbero diviso con noi. questa è la vita. noi abbiamo troppo e non sappiamo qual'è il valore della vita. quella notte piansi.
L'INDIA
24/08/2007 19:22
di ottodiquadri

vivere per viaggiare, non è una cosa strana............................ per tempo sono entrata in una spirale la mia vita era incentrata sul viaggio, nessuno contava piu' niente per me, non avevo e non volevo legami con nessuno, lavoravo per poter avere i soldi necessari per viaggiare, per spostarmi e conoscere, ma poi ho capito che anche se quel tipo di viaggio era un viaggio non turistico, non intaccava l'ambiente e le persone, era un tipo di viaggio sbagliato, frenetico, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, che alla fine non ti permetteva di godere della bellezza dei posti. e cosi mi sono fermata. non ho viaggiato per tre anni, all'inizio mi sembrava un 'incubo ma poi ho iniziato a vedere che anche attorno a me c'era altrettante cose belle e interessanti che la mia brama di viaggiare non mi aveva permesso di vedere. il viaggio è un ato d'amore e deve essere vissuto come tale, devi avere il tempo di respirare, di ascoltare le frequenze impercettibili, di osservare le palette di colori, di conquistare le persone. i miei amici mi dicono che qundo parlo dell'india mi si illuminano gli occhi e sembra che io parli di una persona non di un paese. quando sono arrivata a bombay erano le due di notte, non avevo prenotato nessun albergo e quall'ora andai alla ricerca di un posto per dormire, con il buio, l'india in generale è scarsamente illuminata, non vidi niente di particolare, tranne la gente che dormiva per strada e rimasi un po delusa. il giorno dopo uscendo venni asuefatta dagli odori, i colori del mercato, la frutta , le glirlande di fiori, il pesce, tutto era mistico e spirituale. i bambini che davanti ai monasteri giocavano, mi riempivano di gioia, ero serena, non avevo paura di niente, ero li in piena citta' e per la prima volta nella vita non ero sopraffatta. mi sentivo a casa. ogni tanto penso a quella senzazione, e mi capita magari di uscire con amici, gente e non divertirmi, in quel preciso momento per tirarmi su penso all'india, alla mia casa spirituale, al mio io interiore, e vivo.



















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